Le case che si affacciavano su via San Faustino e che furono demolite nel 1904 per creare l’attuale via Camillo Pulusella.
“La storia di quella che oggi conosciamo come via Pulusella comincia nel 1904. All’inizio del nuovo secolo il governo prese a studiare i mezzi migliori per favorire la costruzione di alloggi popolari tanto che il 31 maggio 1903 vide la luce la legge sugli Istituti per le Case Popolari. Sull’onda del rinnovato interesse nazionale per le fasce meno protette della popolazione i Confratelli della Congrega, proseguendo la propria secolare attenzione al disagio abitativo, ritennero di intervenire in modo più sistematico in favore di quanti avevano necessità di un’abitazione ma non disponevano dei mezzi per procurarsela sul normale mercato immobiliare.
Nell’ottobre del 1904, in tempi quasi coevi all’edificazione del Quartiere Mazzucchelli, la Congrega acquistò dal Comune di Brescia alcune casupole di conciatori affacciate su via San Faustino e note come «ex Cavaglieri»: una volta demolite presero avvio i lavori di costruzione di tre grandi edifici liberty che furono completati nel 1906. Il progetto fu affidato all’architetto Carlo Melchiotti.
Fu aperta così via Camillo Pulusella – in ricordo di uno degli innumerevoli benefattori della Congrega – allo scopo di congiungere via San Faustino con contrada Santa Chiara mediante una strada sufficientemente ampia, ariosa e soleggiata.” Un pezzettino di storia della città dagli archivi della Congrega Apostolica.

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