Il lato occidentale di via Dieci Giornate con i portici del Granarolo prima delle demolizioni per la costruzione di Piazza della Vittoria. Nella casa d’angolo allo stabilimento tipografico che stampava la “Sentinella Bresciana” era succeduto, siamo alla fine degli anni venti, il fotografo Fotolampo. I portici del Granarolo, costruiti tra il secolo XVI e il XVII, erano così chiamati perchè anticamente vi si teneva il mercato dei grani, che rimase in questo luogo fino a quando, nel 1821, il Comune decise di trasferirlo a Porta Torrelunga (piazza Arnaldo) in un edificio appositamente eretto su disegno di Angelo Vita e Luigi Basiletti. Fotografia Bottega d’Arte 1929-30 ca Inserto Bresciaoggi

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16 COMMENTI

    • Esatto, Aldo. Quella che si vede a destra è la fine di Via Dante, che prima della costruzione di Piazza Vittoria arrivava fino a qua. Sul lato verso Piazza Duomo c’è ancora un arco chiamato “del Granarolo”, ed è stato progettato dal Vantini.

  1. In realtà per Piazza Vittoria si dà la colpa ai fascisti perché ne sono stati i realizzatori, ma bisogna considerare che gli sventramenti in città erano visti come necessari già a metà Ottocento, sull’onda della costruzione dei Boulevard parigini. All’epoca si pensava che a portare malattie erano i miasmi velenosi dei vicoli chiusi e dell’aria stagnante dentro le mura cittadine, per cui si preferiva demolire.

  2. …eh sì! Questi comunisti che continuano a costruire immensi centri commerciali e grattacieli! 😉 è lì che finiscono tutti i soldi delle feste dell’Unità e di Radio Onda d’urto 😀

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