“Alla Caserma Randaccio si facevano i tre giorni per la leva militare, fatti da me nel 1973”. Fonte: Claudio Savoldi

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    • Devo cercare meglio sui testi che ho a casa e chiedo venia (e aiuto) a chi ne sapesse di più, ma comunque: originariamente “piazzetta dell’Albera” era l’attuale piazzetta Tito Speri. A quanto ho capito, in seguito da lì il nome passò a identificare un borgo nella zona di San Faustino; quando venne costruita l’ultima cinta muraria, venne dato il nome di Porta dell’Albera alla porta che per così dire consentiva l’accesso a quella zona, nel cantone che tuttora ne porta il nome. Praticamente il nome si è spostato seguendo l’espansione delle mura cittadine.

    • Italo, ci sei andato molto vicino. In realtà il soprannome risale al medioevo e non era stato attribuito questo luogo ma ad un luogo un po’ più arretrato, in corrispondenza del precedente giro di mura. Quando le mura cittadine sono state ampliate, sono stati attribuiti alle nuove porte quasi tutti gli stessi nomi delle vecchie porte che stavano in corrispondenza. Così anche fu anche per l’attuale Canton d’albera, che ereditò il nome dal luogo chiamato allo stesso modo, dove esisteva questo grande pioppo “da sempre”. Gli attuali filari di alberi lungo i viali (ring e controring) non so esattamente che età possano avere, ma i viali sono stati creati solo dopo l’abbassamento e poi l’abbattimento delle mura, completato nei primi anni del ‘900. In epoche precedenti, quando le mura erano ancora utilizzate come struttura militare funzionante, non ci poteva essere vegetazione nelle vicinanze; sarebbe stata strategicamente molto pericolosa.
      (fonte: http://www.bresciavintage.it/brescia-antica/cartoline/canton-dalbera-brescia-1929/)

    • Paolo Pioli, di fianco al Garza qualcuno avrà notato che c’è una cabina di riduzione del gas: “cabina Canton d’albera” è il nome ufficiale. Poi in via Pastrengo 17, il condominio si chiama Canton d’albera.

    • Mio marito, che abitava in via Gorizia, lo chiama tuttora Canton d’Albera, e ho imparato a chiamarlo anch’io così: del resto c’è ancora Canton Mombello, e l’incrocio tra Corso Martiri della libertà e via Pace si chiamava Canton Stoppini. Un quarto cantone manca, credo: dovrebbe stare nel posto occupato dal Castello (la Pusterla?)

  1. Da parte di mio padre, il fotografo: Prendeva il nome dal primo tratto occidentale dell’attuale Via del Carmine
    che allora si chiamava Contrada dell’Albera, dove era situato il convento delle monache di San Girolamo, poi Caserma Randaccio.

  2. La via longitudinale alla caserma (ovest/est) si chiama Via Brigata meccanizzata Brescia. Utilizzano la dizione da te menzionata, credo, più quelli dei paesi della provincia, come me; per me è ancora CANTON d’ALBERA, come, poco più a nord, 150 mt, è rotonda INCIS.

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