Corso Zanardelli e Teatro Grande – Cartolina viaggiata 1958 ed. Micheletti

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    • Da A metà degli anni trenta si decise di sostituire le tranvie con il filobus che permetteva una velocità maggiore e che poteva funzionare anche con il manto stradale dissestato.
      Nel 1950, le linee filoviarie era le seguenti:
      Linea 1: Ponte San Giacomo – Porta Venezia (Viale Bornata);
      Linea 2: Borgo Trento – Via Cremona;
      Linea 4: Corso Zanardelli – Stazione ferroviaria – Corso Zanardelli (linea circolare);
      Linea 5: Piazza Loggia – Mompiano;
      Linea 7: Piazza San Barnaba – Sant’Eufemia della Fonte.
      Verso la fine degli anni cinquanta, le nuove esigenze di mobilità spinsero l’ASM a costituire nuove linee urbane servite da autobus piuttosto che da filobus. Vantaggio immediato del primo mezzo di trasporto era la possibilità di effettuare deviazioni dei percorsi in caso di impedimenti urgenti. Lo svantaggio era la rumorosità rispetto al corrispondente la cui trazione era ad energia elettrica.
      Nel 1965 si decise di sostituire le cinque linee filoviarie con servizi automobilistici, con la conseguente dismissione dei tralicci e dei cavi d’alimentazione. Il processo si concluse operativamente il 6 agosto 1967 con la trasformazione della linea 1[1].

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