Corso Mameli. Le “palere” friulane intente ad osservare la vetrina. Le “palere” venivano dal Friuli, in periodi fissi dell’anno, per vendere, porta a porta, piccoli oggetti domestici, per lo più opera in legno di artigiani della loro terra. Nelle ceste, portate sulle spalle, tenevano appendiabiti, battipanni, mestoli, mattarelli e sgabelli. Qui, guardano curiosamente, guardano il settore dedicato alle calzature maschili e pensano ai loro uomini lontani. Fotografia Fausto Schena 1950 Inserto Bresciaoggi.

16 COMMENTI

  1. Questa è la mamma di un friulano, Felice Filippin, che viveva al mio paese e faceva pure lui l’ambulante. Nel tempo libero però scriveva libri e racconti . Nel libro Vajont ha inserito questa bella fotografia

  2. Quando ero piccolo mi ricordo che anche nelle frazioni di Bedizzole passava la cosi detta “Palera”, però aveva un carretto con le ruote che spingeva a mano, nel cassone aveva tanti cassetti pieni di bottoni, spagnolette, filo e quant’altro. Che bei ricordi.

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